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Vanity Metrics. Cosa si intende e perché se ne parla.

Siamo prossimi a festeggiare i 10 anni del colosso di Menlo Park e possiamo tirare le somme sulle evoluzioni che si sono succedute su questa piattaforma. Iniziamo col dire che nelle intenzioni iniziali, Facebook era stato concepito come una piattaforma che permettesse ad amici, parenti e persone lontane di potersi connettere tra loro.

Ma oggi? Bè, iniziamo col dire che Facebook, rappresenta oggi una risorsa imprescindibile per i Brand che vogliono intercettare un target definito e coerente con il loro posizionamento. Come molti sapranno, Facebook è regolato da un algoritmo, attraverso il quale gli utenti vengono “colpiti” da sponsorizzazioni di vario genere a seconda del loro comportamento online e quindi delle preferenze che hanno espresso. Ma non possiamo trascurare il fatto che il nostro Feed sia quotidianamente invaso da contenuti sponsorizzati e spesso poco rilevanti.

Ecco, proprio qui si innesca il concetto di “essere rilevanti”. Un brand oggi, ha il dovere di essere rilevante attraverso i propri contenuti, in un mondo digitale che è ormai saturo di messaggi promozionali.

Il nostro consenso sui social network viene espresso attraverso like, commenti e condivisioni, ma queste metriche aiutano davvero i brand a risultare RILEVANTI? Avere un numero rilevante di like o di commenti aiuta realmente ad avere, per un Brand, un corrispondente numero di conversioni?

Quando parliamo di Vanity Metrics ci riferiamo alla correlazione tra numeri derivanti dalle interazioni ed effettive conversioni che un brand ottiene attraverso la propria strategia di comunicazione.

Ad oggi sembra evidente come un approccio strategico basato su dati e contenuti di qualità,  tailored sull’utente, sia necessario e risulti vincente per spostare l’ago della bilancia sulle conversioni, il vero obiettivo di ogni Brand.